MARCO DI TRAGLIA
LUNA PARK
LA LUNGA SOSTA
Amusement parks have never really fascinated me. Perhaps it dates back to childhood, when visits were rare, leaving me with a lingering sense of unease in places devoted entirely to fun.
Then, in Varanasi, I found myself standing before a peculiar itinerant funfair—colorful, fragile, improvised. I was drawn in by the purity of the joy it sparked: people laughing, spinning, swaying on rides held together by little more than imagination. I stayed for a few days, compelled to explore and describe this surreal world unfolding at the edge of the city.
Non sono mai stato un grande appassionato dei parchi di divertimento. Probabilmente perché i miei genitori non mi ci portavano spesso quando ero bambino e ancora oggi mi sento un po’ a disagio in questi posti dove le persone si recano solo per divertirsi.
Mentre ero a Varanasi, invece, mi sono imbattuto in questo strano luna park ambulante e sono subito rimasto affascinato dalla semplicità con cui gli indiani si divertivano su queste giostre semplici. Ho deciso, quindi, di trascorrere qualche giorno con queste persone con la voglia di descrivere questo posto che ai miei occhi appariva così surreale.









